Incontri pubblici

14 aprile 2025: Linda Bimbi (e Arturo Paoli)

Un incontro pubblico, nella Sala Mario Tobino di Palazzo Ducale, dedicato alla lucchese Linda Bimbi nel centenario della nascita. 
14 aprile 2025: Linda Bimbi (e Arturo Paoli)
Lunedì 14 aprile alle 16,30, nella Sala Mario Tobino di Palazzo Ducale a Lucca, si svolgerà un incontro in ricordo di Linda Bimbi, nel centenario della sua nascita. Linda Bimbi, lucchese, è stata allieva del Liceo classico Machiavelli, normalista presso l’università di Pisa, religiosa della congregazione fondata dalla santa Elena Guerra, poi missionaria in Brasile, attiva nella pratica pedagogica e nella difesa dei diritti dei popoli con instancabile passione. Tra le amicizie che hanno accompagnato il suo intenso percorso di vita, quella con Arturo Paoli è stata significativa fin dagli anni dell'adolescenza, per allargarsi poi alla "comunità di sorelle" con cui Linda ha vissuto in Italia dal 1969 fino alla fine dei suoi giorni, nell'agosto del 2016.
Interverranno Andrea Mulas, ricercatore della Fondazione Lisli e Lelio Basso e biografo di Linda, Ave Marchi, presidente della Fondazione Paolo Cresci, Elisabetta Urbano, biblista, Silvia Pettiti, responsabile del Fondo Arturo Paoli, Marina Forti, giornalista e direttrice della scuola di giornalismo Lelio Basso, Arianna Antongiovanni, insegnante di religione all’I.S.I. Machiavelli.
Nella locandina, il programma completo dell’incontro, aperto a tutti.

Chi è Linda Bimbi
Linda Bimbi è nata a Lucca il 4 luglio 1925 da una famiglia benestante e antifascista. Durante gli anni liceali, entrò a fare parte di una comunità studentesca di intellettuali anticonformisti, poi proseguì gli studi all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore. Si avvicinò alla carriera accademica ma presto abbandonò la sicurezza di una vita borghese per entrare nella congregazione delle Oblate dello Spirito Santo e dirigersi in Brasile, dove visse per diciassette anni. I metodi educativi seguiti da irmã (sorella) Raffaela (questo il nome religioso di Linda) miravano alla valorizzazione dell’individuo, a superare le disuguaglianze socio-culturali e a formare una coscienza consapevole dei propri diritti.
Quando, nel 1964, si instaurò in Brasile si instaurò una dittatura militare che rimase al potere per vent’anni, Linda, come molti educatori ed educatrici ritenuti sovversivi, nel 1969 fu costretta a fuggire precipitosamente per evitare l’arresto. Dopo un periodo di profonda riflessione, il gruppo di sorelle che aveva lasciato il Brasile scelse la strada della laicità e diede vita a una nuova esperienza di comunità che ebbe due sedi in Italia, una a Roma e l’altra nei pressi di Assisi. 
Bimbi si avvicinò all’IDOC (International Documentation on the Contemporary Church), entrò a fare parte della redazione italiana, scrisse e tradusse materiali provenienti dall’America Latina. Nel 1972 conobbe Lelio Basso, con cui instaurò un sodalizio profondo e duraturo, collaborò al Tribunale dei popoli “Russell II”, fondato nel 1973, che denunciava l’utilizzo della tortura quale strumento di repressione. 
Contribuì alla nascita della Fondazione internazionale Lisli e Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli (FILB), nella quale ricoprì il ruolo di segretaria generale e promosse innumerevoli incontri di studio per analizzare i processi di autodeterminazione dei paesi del Terzo Mondo in un percorso che culminò con la Carta di Algeri. Nel 1979 si costituì il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP), che si occupò delle violazioni, a livello globale, dei diritti umani. Nel 2005, in seno alla Fondazione Lisli e Lelio Basso, Linda fu tra i promotori e fondatori della Scuola di giornalismo, con l’obiettivo di promuovere la ricerca e l’informazione per favorire la liberazione dei popoli. Linda Bimbi si è spenta a Roma l’11 agosto 2016.
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